Età Di Novella Calligaris

Età Di Novella Calligaris, Calligaris ha gareggiato alle Olimpiadi del 1968 a 13 anni nei 200 metri, 400 metri e 800 metri stile libero, ma è stato eliminato nelle batterie di tutti e tre gli eventi. Ha battuto il suo primo record europeo quando aveva quattordici anni. Ha guadagnato una medaglia in ogni evento in cui ha gareggiato alle Olimpiadi estive del 1972, incluso un argento nei 400 metri stile libero, un bronzo negli 800 metri stile libero e un altro bronzo nei 400 metri misti individuali.

I Campionati del Mondo FINA si sono svolti per la prima volta a Belgrado l’anno successivo. Novella ha battuto un nuovo record mondiale e ha vinto una medaglia d’oro negli 800 metri stile libero il 9 settembre 1973. Si è anche classificata terza nei 400 metri stile libero e nei 400 metri misti individuali nella stessa competizione.

Ha guadagnato due medaglie, una d’argento e una di bronzo, ai Campionati Europei del 1974. La sua carriera, che si è conclusa poco dopo, si è conclusa con questi traguardi internazionali. Ha lavorato con la nazionale giovanile della Roma negli anni ’80 e ha allenato nuoto in pensione.

Età Di Novella Calligaris
Età Di Novella Calligaris

Calligaris inizia giovanissima a nuotare, e all’età di tredici anni, nel 1968, ottiene i suoi primi trionfi e vince il suo primo titolo italiano. La sua piccola statura (1,67 m di altezza e 48 kg di peso) dovrebbe metterla in svantaggio, ma compensa con una straordinaria tecnica di nuoto e una personalità grintosa e grintosa, che Costantino Dennerlein, meglio conosciuto come “Bubi”, le ha aiutato a raggiungere il successo .

Non ha avuto una vera competizione nelle corse italiane per tutta la sua carriera, vincendo titoli a un ritmo senza precedenti: dieci nel 1969, tredici nel 1970, quattordici nel 1971 e nel 1972 e tredici nel 1973.

Ha raggiunto il suo primo record italiano negli 800 stile libero il 21 luglio 1968 a Malaga. Da allora è migliorata oltre 80 volte; è stata primatista mondiale in tutte le distanze stile libero dai 100 ai 1500 metri per quasi tre anni dal 1970 al 1973, si è perfezionata anche nei 200 m farfalla, è stata primatista mondiale nei 200 e 400 staffette miste dal 1970 al 1978 , ed è stata membro della squadra nazionale nei 4100 m stile libero e staffette miste dal 1970 al 1978.

Novella Calligaris è stata la migliore nuotatrice della storia italiana, non solo in campo femminile, ma in assoluto, fino alla fine del Novecento. Con i loro successi olimpici nel 2000, due sportivi, Massimiliano Rosolino e Domenico Fioravanti, hanno migliorato le loro famose imprese.

L’incredibile curriculum del piccolo atleta prevede un campionato e un record mondiale, tre medaglie olimpiche individuali e altrettante medaglie iridate. Al suo straordinario medagliere vanno aggiunti i ventuno record europei e gli ottantadue record italiani che ha battuto durante la sua carriera.

Calligaris non solo vinse sette titoli italiani alla Piscina Scandone di Napoli nella successiva stagione agonistica, ma stabilì anche un record europeo negli 800 stile libero con il tempo di 9’38′′. Nel 1970 ha gareggiato nel suo primo Campionato Europeo, piazzandosi terzo agli 800 stile libero di Barcellona. Ha battuto cinque record europei nel 1971, tre negli 800 metri, uno nei 400 metri e uno nei 1500 stile libero.

Novella Calligaris, che oggi ha festeggiato il suo 66esimo compleanno, è stata la prima grande stella del nuoto in Italia. Ha vinto una medaglia d’argento e due di bronzo alle Olimpiadi di Monaco del 1972, nonostante abbia gareggiato contro atleti fisicamente superiori. Ai primi Campionati Mondiali di Nuoto a Belgrado nel 1973 potrà vincere anche l’oro negli 800 m slm. Sceglierà di andare in pensione quando avrà 19 anni.

Età Di Novella Calligaris
Età Di Novella Calligaris

Non avevamo attaccanti al suo seguito, atleti che potessero almeno competere per le medaglie olimpiche, quindi non è stata una scintilla. Solo dopo che Battistelli e Sacchi hanno vinto il bronzo a Barcellona nel 1992 abbiamo cominciato a considerare un vero movimento nazionale capace di competere con il resto. Non era nemmeno un modello per via della sua natura acquosa, una qualità che non si può insegnare nemmeno con la visione eterna di un esempio.

E così è lei che oggi, da giornalista sportiva, fa le domande, i commenti, le domande, e guarda le gare, forse ricordando quegli anni da record come base di memoria da cui misurare l’attualità di ‘uno sport che ha abbondanza di margini di miglioramento, e che cambia in molti aspetti, dalla muscolatura, agli allenamenti, all’alimentazione, ai costumi, per dirla in altro modo.’ Successivamente diventa non solo una grande giornalista, ma anche un modello. Un esempio di libertà legato a un periodo in cui il valore della libertà veniva glorificato come una rottura rispetto al precedente stato di costrizione sociale. È lei che ricorda quegli anni, sulla base di un frammento di un’intervista di nuoto degli anni ’70: