Marino Bartoletti Malattia

Marino Bartoletti Malattia, Durante la relazione di Marino Bartoletti con Serena Bortone, le ha confessato la scoperta del suo tumore. Sembra che il momento difficile di oggi sia stato evitato. Al Corriere della Sera ha presentato il suo nuovo libro e poi ha detto: “

È possibile che il peggio sia alle nostre spalle. Dato che sono sottoposto a regolari esami medici, a quest’ora avrei dovuto lasciarmi alle spalle la sfortuna di questa primavera. Con l’amore e il supporto che ho ricevuto, ho guadagnato molta energia e motivazione per il mio lavoro.

Marino Bartoletti Malattia
Marino Bartoletti Malattia

Del resto saprò con certezza a fine giugno quando verranno eseguiti i test definitivi se ho ancora un tumore o meno. Lei ha un’idea del livello di modestia con cui posso fare una simile dichiarazione. Avere una chiara comprensione del motivo per cui siamo sotto gli occhi del pubblico è essenziale. Se solo lo avessimo preso prima, sarebbe stato un problema molto più serio. Quei quattro angeli che si chiamano Eugenio, Carlo, Giovanni e Marinella hanno titoli professionali oltre che nomi e cognomi, e mi hanno aiutato moltissimo.

Dopo aver chiarito il suo tumore e aver bisogno di cercare conforto nelle molte cose belle dei suoi affari, lo ha fatto pubblicamente a maggio. “Forse il peggio è passato”, dice Marino Bartoletti, 71 anni, amatissimo conduttore televisivo noto per la sua gentilezza e gentilezza oltre che per il suo lavoro di giornalista sportivo e autore di numerosi romanzi, tra cui il fortunatissimo “La cena degli dei.

Quando i mali di questa primavera fossero passati, avrei dovuto mettermeli alle spalle, sapendo che dovrò sempre sottopormi agli esami periodici. A causa della gentilezza e della preoccupazione che gli altri hanno mostrato nei miei confronti, mi sento come se le cure per ciò che mi affligge non fossero estranee.

Il grande vecchio noto come Enzo Ferrari sarà sempre in giro. Non sarà una cena, ma una serie di presentazioni e partenze dei personaggi. C’erano molte persone che avevano chiesto perché non erano presenti nel primo gioco, e ora lo sono. Tanto per cominciare, la partenza di Paolo Rossi e Juan Diego mi ha rovinato l’inizio di stagione.

Marino Bartoletti Malattia
Marino Bartoletti Malattia

Questa è una perdita per noi ma una gioia per il grande vecchio, perché era anche amico di Raffaella Carrà, che è tra coloro che ci hanno lasciato: questo è un dolore per noi ma una gioia per il grande vecchio, come anche lui era amico di Raffa. Francangelo, l’assistente personale della Ferrari, è sempre al suo fianco.

Sia la produzione di talento che chi ne parla si sono chiaramente prosciugate. Ora che faccio parte di una precedente generazione di giornalisti che ha avuto accesso ai migliori atleti, sento che tutto è filtrato. Anche se il nostro sport potrebbe averci sorpreso quest’estate, possiamo comunque aspettarci una grande stagione in futuro. Un buon esempio in questo è Roberto Mancini, che ha svettato nonostante i campioni sottolineando il lavoro di squadra e l’amicizia, due valori che, se si vuole raggiungere la grandezza, non passeranno mai di moda.

Forse il mondo dei singoli campioni puri è stato superato dal mutuo soccorso. Alle Olimpiadi, ai Campionati Europei e alle Paralimpiadi di quest’estate, abbiamo appreso dell’importanza del concetto di “eroe”

Marine Bartoletti ha ammesso in una recente intervista al Corriere di Bologna che lui, come Enzo Ferrari, a cui ho dedicato il mio libro “La cena degli dei”, ha 70 anni e vuole iniziare a pensare al futuro.

Come ha detto un giornalista sportivo, ha combattuto contro il tumore per sei mesi e da ottobre è stato sottoposto a due mesi di radioterapia. Fino a quando non arriveranno i risultati degli esami di giugno, è ottimista e attende con ansia la notizia.

La sua battaglia contro il cancro, d’altra parte, non gli ha impedito di dedicarsi ai suoi hobby e interessi. Dopo aver appreso di essere malato terminale, Bartoletti si è dedicato alla fine del suo libro “La cena degli dei”, che è ora finalista al premio Selezione Bancarella.

Marino Bartoletti Malattia

“Ho consegnato il libro con rabbia, ma anche con orgoglio perché mi sono impegnata in un momento molto difficile”, ha detto. Così quando una convinzione errata mi ha portato a ritrovarmi nelle semifinali di Champions League, “non mi accontenterò”.

Avevo un tumore alla testa e non sono sicuro di averlo ancora perché i test definitivi verranno fatti a fine giugno”, dice. È giusto che si capisca perché siamo famosi. I quattro angeli, Eugenio, Carlo, Giovanni e Marinella ciascuno con i propri titoli professionali e cognomi, diedero una grande mano a Bartoletti, come diceva Bartoletti.