Morte Donatella Raffai

Morte Donatella Raffai, La prima conduttrice storica di questa puntata è stata Donatella Rafai. con Corrado Augias, è stata in precedenza conduttrice di Telefono Giallo (il suo predecessore), di cui è stata co-conduttrice.

Il giornalista e conduttore di 78 anni stava ancora andando forte. Aveva smesso da tempo di guardare la televisione pubblica a causa delle sue preferenze personali. La sua ultima uscita risale al 2000.

Morte Donatella Raffai
Morte Donatella Raffai

A dare la notizia della sua morte dopo una lunga malattia è stato il marito, l’ex direttore Rai Silvio Maestranzi. La Messa pomeridiana si terrà in via Flaminia Vecchia 732, Roma, domani alle 12:30.

Come seconda dei figli dell’ammiraglio Antonio Raffai con Maria Jelardi, discende per parte di madre dai pronipoti del senatore marchese Nicola Polvere.

Dopo aver divorziato e risposato con Fabrizio Bogiankino (noto come il “re della notte”), si è risposata e ha divorziato di nuovo. Silvio Maestranzi, ex direttore Rai, è stato il suo compagno e marito per tutta la vita. Donatella Raffai è stata madre di due bambini. Si era presa una pausa dal palcoscenico, trasferendosi da Roma a Morlupo e poi in Francia per mantenere il completo anonimato.

Secondo quanto comunicato, la bara sarà esposta al pubblico per una mezz’ora prima della funzione di domani a Roma presso la chiesa parrocchiale di via Flaminia vecchia (al civico 722).

Secondo suo marito, Donatella era “una donna generosa e riservata” che a un certo punto ha deciso di lasciare la televisione e concentrarsi sulla sua vita personale. “Le cose sono state dette, ma è tutto molto semplice”, ha detto.

Secondo Leggo, il marito di Donatella: “Il nostro è stato un amore grande e meraviglioso, Donatella una donna generosa, riservata che aveva deciso ad un certo punto di allontanarsi dalla tv e dedicarsi alla vita privata, le cose si sono dette ma è tutto molto semplice. “. Ultimo giorno per inviare fiori alla chiesa parrocchiale di via Flaminia vecchia, dove domani alle 12.30 ora locale (al civico 732) si terranno le esequie.

Donatella era una donna generosa, riservata che aveva deciso ad un certo punto di lasciare la televisione e di dedicarsi alla sua vita privata, si è detto, ma è tutto molto semplice. “Il nostro è stato un amore grande e meraviglioso”.

Nata nella provincia di Ancona nelle Marche, Donatella Rafai ha trascorso la maggior parte della sua vita a Roma con il marito prima di fare viaggi annuali nella loro casa in Costa Azzurra. Lascia i suoi figli gemelli adulti e i loro coniugi, oltre ai nipoti.

Morte Donatella Raffai
Morte Donatella Raffai

“Telefono giallo” a “Chi l’ha visto?” è una progressione. Mentre si cammina tra ‘Camice bianco’ e ‘Parte civile’ La sua gestione educata, gentile e rigorosa ha aperto la doppia era della televisione della verità e della televisione utile, che è stato un passo rivoluzionario per Rai3 di Angelo Guglielmi. Donatella Rafai ha fatto la storia della Rai.

Lo spettacolo “Chi l’ha visto?” debuttò il 30 aprile 1989, e fu lei la prima conduttrice, colei che lo battezzò. La sua notorietà è legata a questo fatto.

Nonostante le tante trasmissioni in cui è apparsa da protagonista, da allora è stata per sempre legata al format dedicato alla ricerca dei cittadini ‘scomparsi’, condotto prima con Paolo Guzzanti (nella prima edizione del 1989) e poi con Luigi Di Majo (nella seconda edizione del 1990). (edizioni 1989-1990 e 1990-1991).

Nel 1990 ha vinto sia il Telegatto che l’Oscar Tv come personaggio televisivo femminile dell’anno grazie al suo stile di consegna spiritoso e avvincente. Quando la “tv utile” era al suo apice, il programma raggiunse un livello di popolarità che spicca tra i migliori risultati “storici” di Rai 3.

Per il resto della sua permanenza su Rai3, Raffai dirige “Parte civile”, sempre sotto la sua direzione fino al 1991. Le viene chiesto di tornare a guidarlo nella stagione 1993-94, ed è ancora un successo. Le sue valutazioni erano diminuite senza di lei.

Dal 1971 Raffai è stata assunta dalla Rai, dove ha lavorato a programmi radiofonici come “Voi e Io”, “Radio ancheio” e “Chiamate Roma 3131”, prima di fare il suo debutto televisivo alla fine degli anni ’80 come autrice e conduttore di programmi per Rai3 di Guglielmi.

Il 29 settembre 1987 ha segnato il suo debutto televisivo, quando ha condotto per la prima volta “Telefono giallo” con Corrado Augias. Filo (1988), Camice bianco (1988) e Posto public nel verde (1998) seguono su Rai3 le stesse regole del passato. “Chi l’ha visto?” è la canzone che la catapulta alla celebrità nel 1989. Fu nell’autunno del 1991 che prese la decisione di assumersi nuove responsabilità nella sua vita professionale.

A dare la notizia della morte alla famiglia è stato il marito di Donatella, Sergio Maestranzi, collega di lunga data ed ex direttore Rai: “Il nostro è stato un amore grande e meraviglioso, Donatella è stata una donna generosa e riservata”.

Morte Donatella Raffai

Raffai ha iniziato a lavorare per la Rai negli anni ’70, conducendo trasmissioni radiofoniche come “Voi e Io” e “Radio ancheio”. In seguito è diventata autrice e conduttrice di programmi di attualità come “Telefono giallo” e “Posta public nel verde” in televisione negli anni ’80.