Alessandro Bovolenta Altezza

Alessandro Bovolenta Altezza, Gigante del Polesine, è stato un elemento chiave della leggendaria squadra italiana di pallavolo guidata da Julio Velasco, nota come “generazione dei fenomeni” per aver dominato durante l’era di Julio Velasco e che in quel periodo aveva vestito la maglia azzurra della nazionale azzurra.

Al PalaDeAndré il 24 aprile 2012, un mese dopo la sua morte sul campo all’età di 37 anni, probabilmente causata da una precedente malattia cardiaca, è stata organizzata una partita in suo onore.

Alessandro Bovolenta Altezza

La società di pallavolo di Ravenna ha ospitato il Bovo Day, dove “L’Italia di Berruto” e “Gli amici di Vigor” si sono dati battaglia in amichevole. Nella sua lunga carriera ha indossato solo due numeri di maglia: il numero 10 fino al 1999, e il numero 16 fino alla finale con il Forl. Successivamente la moglie piacentina ha assunto l’incarico di organizzazione di eventi.

Dopo che la nazionale italiana di pallavolo ha vinto il bronzo alle Olimpiadi di Londra 2012, gli hanno dedicato il trofeo portando sul podio la sua maglia numero 16.

Centrale esordisce da professionista con i dilettanti Polesella nel 1990, prima di firmare con Il Messaggero Ravenna nel 1992. Nella stagione 1990-91 la squadra romagnola vince lo Scudetto e la Coppa Italia, vince tre Coppe dei Campioni, una Coppa CEV, e due Supercoppe Europee con il club. Ha vestito la maglia del Ravenna fino al 1997.

Mentre Alessandro è cresciuto a Ravenna come il più giovane di cinque figli, ora gioca per la nazionale italiana di pallavolo under 19, che quest’estate si sta preparando per partecipare alla Coppa del Mondo Under 19 in Iran.

Bovolenta si è fatto un nome nei campionati di categoria segnando punti al volo mentre Orioli ha già esordito in SuperLega e ha collezionato due punti.

L’anno scorso entrambi hanno vinto i rispettivi titoli regionali, sono arrivati ​​quarti ai campionati nazionali ed erano a un solo posto dalla vittoria della finale regionale Under 19.

Se il tuo cognome è importante, è difficile crescere senza di esso. Soprattutto se il cognome in questione ha lasciato un buco nel cuore dei fan.

Essere senza un senso di autostima e maturità è come essere a torso nudo di fronte a un nemico, non importa quanto spessa possa essere la tua armatura.

Quando si parla di Alessandro Bovolenta, il figlio maggiore di Vigor, lo sport per cui è nato e che ha amato più di ogni altra cosa al mondo è quello che è morto facendo.

Alessandro Bovolenta Altezza
Alessandro Bovolenta Altezza

Il nome Bovolenta è tornato in campo quest’estate in nazionale per i Mondiali Under 19 maschili in Iran, che si sono svolti nella Repubblica Islamica.

Assieme al capo maturo e riflessivo che indossa quella divisa a cui aspirano tutti gli sportivi, il percorso tracciato sembra essere quello corretto”. Ma non fatevi ingannare dalla nostalgia o dalla fretta di partire. Né dai confronti, né dai confronti..

Ma questa è una storia diversa. Un racconto di ciò che era e ciò che sarà, non di ciò che era e deve ancora essere. A dimostrazione della forza e dei meccanismi di risposta alle avversità,

Quello che Federica Lisi, moglie di Vigor, le ha insegnato le cinque A: Arianna, Aurora, Angelica, Andrea e, ovviamente, il primogenito Alessandro. Giocando a pallavolo, proprio come suo padre prima di lui, ora sta rivivendo una vita da libro di fiabe.

Per il piccolo Bovolenta la pallavolo non era nemmeno una scelta; era già una parte del suo DNA. Per diverse stagioni è stata anche palleggiatrice in Serie A1 tra Roma, Napoli e Modena. Fincres ha persino portato a casa una Coppa CEV in tuo onore nel 1993.

Nel piano del viaggio di Alessandro alle accademie giovanili di Ravenna, si dice che Marco Bonitta sia stato il primo a notarlo e portarlo con sé.

L’allenatore Bonitta ha lavorato prima con Vigor, poi Alessandro, ed è stato campione del mondo nel 2002 guidando la nazionale femminile.

Alessandro Bovolenta Altezza

«Puoi andare lontano nel tuo futuro, purché diventi l’opposto del tuo corpo», gli disse, in un ruolo distinto da quello di padre o di madre: anche in nazionale».

Da allora Michieletto, un altro figlio d’arte, Alessandro Bovolenta, è rimasto incantato dalla novità che avanza nell’estate 2021, così come è emerso Alessandro Bovolenta.