Raffaele Cutolo Morte

Raffaele Cutolo Morte, I suoi genitori, Michele e Carolina Ambrosio, lo accolsero nel mondo il 10 dicembre 1941, ad Ottaviano. O padre di monaco, fittavolo, e sua madre, lavandaia, erano entrambi noti per la loro devozione religiosa.

Dopo il diploma di scuola primaria, sono seguiti gli apprendistati presso artigiani locali.

Raffaele Cutolo Morte
Raffaele Cutolo Morte

Roberto (Napoli, 25 gennaio 1962 – Tradate, 19 dicembre 1990) e Denise (Napoli, 25 gennaio 1962 – Tradate, 19 dicembre 1990) erano i due figli di cui era a conoscenza.

ha due nipoti, uno dei quali porta il suo nome: Raffaele Cutolo (nato il 7 ottobre 1987) e l’altro Roberta Cutolo (nata a Napoli il 25 maggio 1991). (Napoli, 1 dicembre 1962).

Il 19 dicembre 1990, il figlio di Cutolo, Roberto, un detenuto, fu assassinato a Tradate, in Lombardia, da soci della Ndrangheta che agivano per ordine del boss vesuviano Mario Fabbrocino, uno dei più grandi nemici di Cutolo.

Una donna tunisina lo ha ispirato a scrivere una poesia durante il suo periodo di inazione. Lidarsa Bent Brahim Radhia Yosra nascerà come risultato dell’unione.

Questo acquisto è stato effettuato nel 1980, quando Cutolo ha acquistato il Castello Mediceo, di cui i suoi genitori erano stati tutori, dalla vedova del principe Lancellotti di Lauro, Maria Capece Minutolo.

In ottemperanza alla legge n. 646 Ottaviano prenderà possesso del castello nel 1991.

La figlia di Salvatore Jacone, Immacolata Jacone, lo ha sposato nel 1983; era la sorella di Giovanni (che uccise la moglie nel 1996 e la madre nel 2009) e Luigi (ucciso anche lui nel 1992), e la nipote del fratello di Salvatore, Salvatore (ucciso nel 1988).

Lo storico cappellano del carcere dell’Asinara, don Giorgio Curreli, ha celebrato la cerimonia nuziale nella chiesa di Cala d’Oliva, e sono 36 le foto dell’evento, che sicuramente susciterà polemiche.

Quattro ergastoli gli sono stati inflitti sotto il regime del 41 bis, la prima delle quali doveva essere scontata nel 1995. Quando si parla di violazioni dei diritti umani, preferisce la pena di morte al sistema attuale, che il boss ha più volte sbattuto.

Bernardo Provenzano ha avuto una cella nel carcere di massima sicurezza di Terni dove è stato incarcerato dal 2007 al 2011, e lì è stato detenuto fino alla sua liberazione nel 2011.

Raffaele Cutolo Morte
Raffaele Cutolo Morte

Successivamente è stato trasferito al carcere di massima sicurezza dell’Aquila e infine al carcere di Parma. Nel frattempo, il 30 ottobre 2007, si risposa e ha un figlio.

Nel 2001, a Jacone è stato concesso un permesso speciale per sottoporsi all’inseminazione artificiale, che ha portato al concepimento del bambino.

Durante la pandemia di COVID-19 italiana del 2020, è stato ricoverato all’ospedale civile di Parma il 19 febbraio 2020, ma nelle settimane successive ha rifiutato le cure e una TAC.

Appena uscito dal carcere, il suo avvocato ha chiesto che fosse posto agli arresti domiciliari per le sue condizioni di salute, ma la richiesta è stata respinta perché può essere curato in cella e le sue patologie non sono considerate “esposte a rischio aggiuntivo” (il regime del 41 bis gli consente di “utilizzare un unico locale, dotato delle necessarie strutture sanitarie.”).

A causa del peggioramento di problemi di salute e respiratori, è stato ricoverato in ospedale il 30 luglio 2020, mentre era incarcerato a Parma. Secondo il suo legale «continuano a sostenere che si rifiuta di sostenere gli esami, ma noi crediamo che non sia lucido»: la moglie è andata a trovarlo il 22 giugno e Cutolo non lo avrebbe riconosciuto.

La setticemia del cavo orale è stata la causa della sua morte all’Ospedale Maggiore di Parma il 17 febbraio 2021, e il suo corpo è stato sepolto quattro giorni dopo nel cimitero per coloro che morirono nello stesso anno.

Uno sguardo alla vita di Raffaele Cutolo prima della sua morte in un ospedale di Parma per complicazioni legate alla polmonite può aiutarci a capire meglio chi fosse come figura della giustizia italiana.

Il 10 giugno 2020 il Tribunale di Sorveglianza di Bologna respinge il ricorso della difesa del boss, detto ‘o Prufessored pur avendo solo il titolo di scuola elementare, figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle pendici del Vesuvio – per il rinvio della pena per la detenzione domiciliare, per motivi di salute. Siamo a Bologna.

Raffaele Cutolo Morte

Il boss, quindi, è dovuto rimanere dietro le sbarre a Parma sotto il regime del 41bis, una cosiddetta “prigione dura” che non è sempre dura.

C’erano quattro ergastoli sulla schiena di ‘o Prufessore. Per lui è in vigore dal 1995 un rigido regime carcerario. La prigione era il suo luogo di residenza e da lì spesso prendeva il comando.