Carmen Lasorella Malattia

Carmen Lasorella Malattia, Prima del 2012, non si sapeva nulla della vita personale della giornalista, a causa del suo frenetico programma di lavoro.

Il suo matrimonio con Giuseppe Falegnami, all’età di 57 anni, è avvenuto, come previsto, nel 2012. La cerimonia si è svolta nel comune di Sabaudia. Questa coppia gode di un’esistenza bella e amorevole nonostante non abbia figli.

Carmen Lasorella Malattia
Carmen Lasorella Malattia

La signora Carmen Lasorella è nata il 28 febbraio 1955 a Matera, in Italia, ed è giornalista e conduttrice televisiva per la rete televisiva italiana Rai 2.

Dopo la laurea presso l’Università La Sapienza di Roma, ha iniziato la sua carriera professionale come giornalista politica, scrivendo per Il Globo e lavorando rispettivamente per Radiocor e ANSA. È arrivata in Rai nel 1987 dopo anni di preparazione.

La sua tesi sul diritto dei fatti e la radiotelevisione in Italia e all’estero è stata accettata dall’Università La Sapienza di Roma e si è laureata in giurisprudenza. La sua carriera è iniziata con i giornali regionali Il Globo, Radiocor e ANSA, che si occupavano rispettivamente di politica, economia e cultura.

Dal 1979 al 1987 ha lavorato nel settore imprenditoriale e politico, e nel 1987 è entrato nell’esercito con l’assistenza della Rai.

L’inizio del Tg2 è previsto per le 13:00. e rivelerà i risultati. Lo stesso anno è sfuggita a un agguato in Somalia che ha tolto la vita a Marcello Palmisano, inviato di guerra della seconda rete Rai, durante il quale ha condotto il Tg2 delle 13 sulla seconda rete Rai.

Carmen Lasorella Malattia
Carmen Lasorella Malattia

Lavori come corrispondente per gli affari esteri per i notiziari televisivi, coprendo conflitti in Africa, Medio Oriente, Asia e America Latina.

Un avviso di garanzia per frode le è stato emesso dal magistrato Maria Teresa Covatta della Pretura di Roma nel 1993, a seguito di un’indagine sulle note spese dei cronisti RAI. Ha avuto l’aggravante di aver sfruttato la sua professione, scoperta durante le indagini.

Secondo un atto d’accusa, i giornalisti indagati hanno “gonfiato” le loro note spese per riferire su una missione di mantenimento della pace in Somalia ai fini della cronaca.

Il caso ha ricevuto un’ampia copertura mediatica e una serie di problemi da esso sollevati sono stati affrontati dal parlamento britannico.

L’autrice sta ora promuovendo il suo primo libro, “Verde e zafferano”, in cui racconta il piano della protesta dei monaci buddisti birmani contro l’amministrazione militare e la successiva vittoria di Aung San Suu Kyi.

Nelle parole di Aung San Suu Kyi, vincitrice del Premio Nobel per la Pace, “il libro è un esperimento di corrispondenza virtuale, reso possibile da internet, che racconta in tempo reale la protesta dei monaci buddisti contro lo Stato, descrivendo anche il loro lungo incontro con il leader birmano”.

Il motivo per cui mi sono fermato è che il percorso è chiaramente impraticabile; l’anarchia ha preso piede». Per cambiare le regole non basta semplicemente cambiare la situazione. La nostra determinazione e forza di volontà ci hanno portato ad oltranza, ma sembra che nulla sia cambiato nello scenario attuale, il che è frustrante.