Amalia Ercoli Finzi

Amalia Ercoli Finzi, Il suo lavoro è stato incluso in una varietà di programmi NASA-Agenzia Spaziale Italiana, comprese le missioni di collegamento spaziale MiTEx e Columbus, tra gli altri progetti (modulo ISS).

Era responsabile dello strumento sulla navicella spaziale 67P/Churyumov-SD2 Gerasimenko, che ha perforato la superficie e raccolto campioni per esami di laboratorio.

Amalia Ercoli Finzi
Amalia Ercoli Finzi

Nel 2012, la Federazione Astronautica Internazionale le ha conferito la Medaglia Astronautica Franck J. Malina, che commemora i suoi contributi all’esplorazione spaziale.

I suoi successi nell’esplorazione e nell’insegnamento dello spazio le sono valsi il Premio Leonardo alla carriera dell’Associazione Giornalisti Scientifici Italiani, che ha riconosciuto i suoi contributi nei settori della scienza e dell’istruzione (ASJ).

Ercoli è una aperta oppositore degli stereotipi di genere e del pregiudizio nella comunità scientifica e ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il suo lavoro.

Presentato dal Consiglio Provinciale delle Donne, il Premio Porto Venere Donna è un premio annuale assegnato alle donne più importanti d’Italia.

Finzi ha pubblicato più di 150 articoli scientifici ed è stata relatore di tesi per più di una dozzina di tesi di laurea magistrale e di dottorato.

Un certo numero di altri consigli e comitati dell’ASI e dell’ESA hanno incluso la Mars Exploration Task Force (NASA-ASI) e lo Human Spaceflight Vision Group (ESA), di cui ha entrambi ricoperto il ruolo di presidente (ESA).

Ha anche preso parte a una pletora di conferenze internazionali sull’esplorazione dello spazio e le sue idee si sono rivelate cruciali in queste discussioni.

Amalia Ercoli Finzi ha lavorato a una serie di programmi spaziali educativi, tra cui la creazione e la costruzione di un microsatellite universitario, per la sede del Politecnico di Milano, che è stato uno dei tanti programmi spaziali educativi su cui ha lavorato.

Progettato interamente dagli studenti della Facoltà di Ingegneria Aerospaziale del Politecnico di Milano, PalaMede è un piccolo satellite che sarà lanciato in orbita.

Si è definita una “grande studentessa”, una persona interessata ai suoi studi e che è sempre alla ricerca di un argomento su cui lavorare. La sua materia preferita era la matematica, ma aveva anche un forte interesse per la letteratura.

Durante il suo viaggio si è trovata ad affrontare una serie di difficoltà, la più significativa delle quali era il suo genere.

Amalia Ercoli Finzi
Amalia Ercoli Finzi

Dalle classi femminili alle elementari, dove veniva trattata come meno intelligente dei ragazzi, al mondo del lavoro, dove era raro anche dopo la seconda guerra mondiale applicare il concetto di carriera alla traiettoria di vita di una donna, gli ostacoli sorsero lungo il percorso strada.

Di conseguenza, in questo periodo di tempo, Amalia si unisce e alla fine diventa leader di un gruppo di fisici, ingegneri e astronomi che sono riconosciuti per il loro spirito pionieristico e il loro carattere competitivo; di conseguenza, assume posizioni di leadership sia nel mondo scientifico che in quello produttivo.

Di conseguenza, il Presidente Sergio Mattarella le ha conferito il titolo onorifico di Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica, che viene conferito a persone che nella loro vita si sono distinte nel servizio alla Nazione.

Nelle parole del Politecnico di Milano, dove ha continuato ad insegnare meccanica orbitale dopo la laurea, “lei è un modello, non solo per i nostri studenti nelle discipline STEM, ma per tutte le donne e gli uomini che trovano un’enorme fonte di ispirazione in lei.

Non c’erano studentesse al Politecnico di Milano fino al 1961, quando Amalia Ercoli Finzi divenne la prima donna a conseguire una laurea triennale con lode dall’istituto.

Amalia Ercoli Finzi

Dopo aver collaborato con la NASA, le agenzie spaziali europee e italiane, e la missione Rosetta, che è atterrata su una cometa dopo dieci anni di viaggio con una precisione di calcolo eccezionale, ha accumulato una serie di primati, che continuano ancora oggi.