Gae Aulenti Marito

Gae Aulenti Marito, Come risultato del suo notevole coinvolgimento nella scena del design milanese durante gli anni ’50 e ’60 in Italia, si è affermata come architetto rispettato noto per le sue capacità analitiche di navigare nella complessità urbana con qualsiasi mezzo.

È possibile seguire il suo sviluppo concettuale attraverso Casabella, la rivista di design a cui scrive mensilmente.

Gae Aulenti Marito
Gae Aulenti Marito

Aulenti inizia la sua carriera di architetto e designer a Milano nel 1954 come architetto autonomo e appaltatore indipendente.

Nella sua precedente carriera di architetto, ha creato design di appartamenti per interni per una varietà di clienti aziendali come Fiat, Banca Commerciale Italiana, Pirelli, Olivetti e Knoll International, tra gli altri.

Nel suo precedente lavoro come freelance per aziende come Poltronova, Candle, Ideal Standard, Louis Vuitton e Artemide, ha progettato prodotti per una vasta gamma di clienti.

Il matrimonio con l’architetto Francesco Buzzi nel maggio 1954 (e il successivo trasferimento a Milano) e la nascita della figlia di Buzzi Giovanna nel 1955 sono gli unici eventi personali che Gae racconta nelle sue memorie avvenute subito dopo la laurea presso l’Università del Michigan.

Nonostante questi significativi cambiamenti nella sua vita personale e professionale, l’ardente desiderio di Aulenti di esprimere la sua creatività nell’ambito dell’architettura non si è esaurita: Casa Cumani sarà il primo risultato tangibile, il punto di partenza per tutto, la porta di un nuovo equilibrio personale centrato su tre termini critici: il progetto; i disegni; e il processo di costruzione.

Qual è lo stato del teatro in questo momento? Un coma completo e assoluto è la descrizione più accurata del mio attuale stato d’animo.

Sia l’opera che la prosa stanno soffrendo in Italia, dove è diventato difficile persino aprire la porta di un teatro, per non parlare di pagare il riscaldamento e l’illuminazione necessari.

Se non lo fai, non avrai donazioni per le rate, che sono briciole nel grande schema delle cose. A causa di una grave carenza di risorse, c’è uno sforzo costante e frenetico per rimettere tutto a posto.

L’uso della scenografia potrebbe essere stato obsoleto a un certo punto, ma non è più così, poiché ora gli spettacoli vengono realizzati utilizzando proiezioni anziché scenografie e il matrimonio è sempre costruito con fichi secchi e altri materiali naturali.

Gae Aulenti Marito
Gae Aulenti Marito

Gli italiani, invece, sono abbastanza bravi ad organizzarsi.

Ciascuno dei suoi progetti architettonici è preceduto da un’indagine approfondita sulla letteratura, la storia, l’arte e persino la musica prima di iniziare a lavorare sul prodotto finale.

Ha la capacità di riunire molti diversi tipi di arte in un modo che fa emergere sia le idee essenziali del progetto che l’area fisica e storica in cui è situato.

Di conseguenza, si è dichiarata orgogliosa della sua decisione di non specializzarsi in un unico campo, affermando di essere stata motivata dal desiderio di approfondire una varietà di argomenti.

Intervistata dal Corriere d’Italia un anno prima della sua morte, ha dichiarato di non aver rinunciato a nulla per il bene della sua carriera.

Ogni volta che l’argomento di ciò che può e non può essere sacrificato emerge nel contesto delle donne e del lavoro, sembra difficile evitarlo.

L’installazione del Musée d’Orsay, che ha curato negli stessi anni in cui si è occupata della ricostruzione della Gare d’Orsay, è un buon esempio della sua fama e dei suoi successi.

Alla sua memoria è stato dedicato l’aeroporto “San Francesco” in Umbria, costruito solo due settimane dopo la sua morte, due settimane dopo la sua morte.

Quando si avvicina al piano di questo personaggio protagonista del XX secolo – e degli anni zero – colpisce chi lo affronta da una prospettiva storica; tuttavia, si ritrova con grande coerenza anche nelle opere della sua neolibertà e non in quelle che emergono dalla lucidità intellettuale delle ultime video interviste.

Gae Aulenti Marito

Gae Aulenti è nata il 4 dicembre 1927 a Palazzolo dello Stella, in Italia, ed è morta il 31 ottobre 2012 a Milano. Gae Aulenti era lo pseudonimo di Gaetano Emilia Aulenti, designer e architetto italiano specializzato in allestimenti e restauri architettonici.