Massimo Dapporto Malato

Massimo Dapporto Malato, Nel 1989 è stato nominato ai David di Donatello per la sua interpretazione come attore non protagonista in Mignon Has Come to Stay di Francesca Archibugi.

Dapporto è stato un doppiatore che ha lavorato principalmente in lingua italiana, doppiando personaggi italiani nel suo lavoro.

Massimo Dapporto Malato
Massimo Dapporto Malato

I suoi altri crediti includono la recitazione nel ruolo di Buzz Lightyear nei film Toy Story e il doppiaggio degli attori Tim Curry e Michael Keaton in molti dei loro film.

La prima mondiale dell’opera teatrale di Maurizio Nichetti La Verità, in cui ha recitato insieme ad Antonella Elia, è avvenuta nel 2011.

In precedenza, ha recitato nel cortometraggio Il Sospetto diretto da Giovanni Meola, e nel romanzo Il Generale dei briganti di Paolo Poeti, basato sul piano del brigante lucano Carmine Crocco.

Nella settima stagione della serie televisiva Il 7° Distretto di Polizia (2007-2008), ha interpretato il commissario di Polizia Marcello Fontana.

Oltre ai suoi ruoli in Toy Story 2: Woody e Buzz Save the Day e Toy Story 3: The Great Escape, ha fornito la voce di Tim Curry nei film Mom, I Flew the Plane e I Got Lost in New York, tutti rilasciati nel 1992.

La carriera di Dapporto è stata plasmata principalmente dal suo coinvolgimento nel teatro, oltre che nel cinema e in televisione. Il desiderio persistente di essere in compagnia di altri titani del teatro lo spinge a cercare opportunità per farlo.

Come parte della sua performance del 2016, lui e Tullio Solenghi hanno interpretato la commedia “Quei duo”, in cui gli attori rappresentano una coppia gay che viveva a Londra all’inizio degli anni ’60.

Quest’ultimo, secondo Molière e Dapporto, gioca un ruolo significativo nella commedia.

Massimo Dapporto Malato
Massimo Dapporto Malato

La comprensione di Molière dell’universo femminile è dimostrata in questo testo. Mi ci è voluto molto tempo per perfezionare il mio carattere, e purtroppo all’inizio tutti ridevano solo delle battute di Susanna Marcomeni piuttosto che delle mie – scherza Massimo Dapporto – ma questo ci aiuta a cogliere l’importanza vitale che Molière attribuisce ai personaggi femminili.

Tre dei personaggi della commedia hanno novant’anni o più: il figlio del protagonista, che è cresciuto; la madre morente del protagonista; e il padre del protagonista, anche lui novantenne.

Sarebbe meraviglioso se “Tu” potesse finalmente avere l’opportunità di raccontare alla donna tutto quello che è successo nella loro relazione, ma lei dovrà farlo davanti a questi “fantasmi”: apparizioni miracolose??

O sono solo immagini mentali che sono state proiettate su un muro? Il motivo delle strane e sporche controversie tra l’uomo ora settantenne e la madre costretta a letto, che potrebbero essere state le uniche che potrebbero accadere a qualcuno che soffre di Alzheimer, è un mistero.

Massimo Dapporto Malato

Quando guardiamo qualcosa, è impossibile dire se è reale o un sogno. Questo è il lavoro dell’immaginazione del Malato, che si fa carico delle preoccupazioni e delle fobie del resto di noi e dell’apprensione che deriva dall’ignoto.