Genitori Stefano Cucchi

Genitori Stefano Cucchi, Dopo essere stato cacciato dalla casa della sua famiglia, ha suonato alla porta per chiedere che fosse aperta. A quel tempo, ero accompagnato da un gruppo di adolescenti che in seguito mi hanno rivelato di essere in realtà agenti di polizia.

Quando Stefano è tornato, mi ha informato che tutto era andato come aveva programmato.

Genitori Stefano Cucchi
Genitori Stefano Cucchi

Nel bel mezzo di una conversazione telefonica con mio padre addormentato, il carabiniere ci ha informato che Stefano aveva già selezionato per noi un rappresentante. Non è stato così, come dimostrato da quanto segue:

Dopo tante battaglie e sacrifici, finalmente ci siamo riuniti, dice Stefano nella lettera, che specifica la data del 24 agosto 2006, e l’ubicazione come stazione Termini-Tarquinia a Roma.

La mia passione per vivere e fare grandi cose si è riaccesa e inaspettatamente; sei bravissimo (ma non maggiorenne), un punto di riferimento cruciale per un ragazzo che forse non ha mai avuto il coraggio di credere in me (forse era l’unico)”

Era il 29 ottobre 2009, quando le fotografie dell’autopsia di Stefano Cucchi sono state rese pubbliche online, e il contenuto fa paura e lascia tutti a bocca aperta.

Il corpo del ragazzo è straordinariamente magro, nonostante abbia un occhio aperto e uno chiuso, un grosso livido nero sul coccige e una serie di altri segni sul corpo. Verrà fornita una sola immagine poiché le informazioni contenute all’interno di questo documento sono estremamente sensibili.

La Galizia fa alcune delle cose più ridicole su Facebook alla luce delle recenti sentenze dei tribunali ed è impossibile ignorarla. “È come ucciderlo una seconda volta sfruttando la sua morte per guadagno finanziario e celebrità.

In un post online, la Galizia ha affermato che i genitori di Cucchi lo avevano abbandonato e hanno chiesto il suo salvataggio piuttosto che la sua morte.

Come risultato delle prove, posso capire perché il Sig. Giovanardi continua a speculare su altre possibilità per il motivo della sua morte.

“Per favore, perdonalo”, ha detto Ilaria Cucchi, esprimendo i suoi sentimenti. Sono loro che hanno sofferto di più per questo, e io sono affaticato per loro, non tanto per me quanto per loro.

Stefano Cucchi è stato picchiato a morte, secondo la sentenza della Suprema Corte di Cassazione, e non voglio saperne di più.

Poiché non ho ricevuto scuse, mi rifiuto di partecipare. Quello che sto cercando di dire è che sei stato assolutamente critico, la nostra vera forza, in termini di informazioni.

Genitori Stefano Cucchi
Genitori Stefano Cucchi

Pertanto, vorrei esprimerti il ​​mio apprezzamento a nome di tutti i tuoi dipendenti per aver tenuto il caso ben illuminato per tutto il tempo.

Stefano è scomparso pochi giorni dopo quell’incontro. “Ho avuto difficoltà a riconoscere il cadavere di mio figlio all’istituto di medicina legale perché l’avevo partorito”, ha aggiunto la madre.

Il corpo è stato coperto solo fino al collo da una teca di vetro poiché c’erano così tanti agenti di polizia che lo circondavano. Il corso della nostra ricerca ha rivelato che il suo intero corpo era stato fratturato dietro la schiena, qualcosa di cui non eravamo a conoscenza in quel momento.

L’unica cosa che si poteva vedere era la bocca aperta e gli occhi semiaperti. Stefano non aveva alcuna colpa per quanto accaduto in quel luogo.

Un agente di polizia si è aggirato sulla scena del crimine come per dire: “Non è concepibile”, come per esprimere la sua incredulità. Ci siamo impegnati davanti al suo corpo che avremmo fatto tutto il possibile per fare in modo che la giustizia fosse servita e la verità fosse rivelata.

Diventa sempre più evidente il fatto che Stefano sia costretto a frequentare quotidianamente l’ospedale. Di conseguenza, è stato costretto al ricovero all’ospedale Pertini nel reparto di medicina protetta di Roma.

Nonostante le terribili circostanze della famiglia, le autorità carcerarie impediscono ai Cucchi di far loro visita. Nelle prime ore del 22 ottobre 2009 Stefano è scomparso senza aver mai avuto occasione di salutare i genitori o la sorella. Aveva solo tre giorni più dei suoi genitori.

Il 22 ottobre Stefano Cucchi è stato ricoverato nella corsia carceraria dell’ospedale Sandro Pertini, dove è morto all’alba del mattino seguente; pesava appena 37 kg al momento della sua morte.

Genitori Stefano Cucchi

Era la prima volta che la famiglia veniva a conoscenza dell’ubicazione del parente dalla prima udienza quando un ufficiale giudiziario è arrivato a casa loro per informarli che il tribunale aveva concesso l’autorizzazione per l’autopsia.