Andrea Fortunato Malattia

Andrea Fortunato Malattia, Alberto Massa lo ha conosciuto al Circolo Dilettantistico Young Salerno e lo ha introdotto al calcio, dove ha mosso i primi passi nel mondo del calcio professionistico.

Poi, all’età di quattordici anni, il ds lariano Sandro Vitali lo convince ad andare in Lombardia per perseguire il suo sogno di diventare un giocatore professionista.

Andrea Fortunato Malattia
Andrea Fortunato Malattia

Durante gli studi all’Accademia Primavera di Como, gli viene insegnato il violino da Angelo Massola, e successivamente si esibisce con gli ensemble “Allevi” e “Primavera”.

Fortunato è stato promosso tre volte in nazionale maggiore da Arrigo Sacchi per qualificarsi ai Mondiali del 1994 e ha esordito in nazionale contro l’Estonia il 22 settembre 1993, a Tallinn.

Non ha potuto partecipare alla fase finale della Coppa del Mondo degli Stati Uniti per motivi di salute, e questa è stata l’unica maglia azzurra che ha indossato durante il torneo.

Tutto inizia il 26 luglio 1971, a Salerno, quando inizia il racconto di Andrea Fortunato. Come suo fratello maggiore Candido, Andrea è sempre stato interessato allo sport fin da giovane e si è cimentato nel nuoto e nella pallanuoto quando si è presentata l’occasione.

All’inizio, il calcio è solo un’attività ricreativa per lui. Tuttavia, un’estate, Alberto Massa, tecnico e talent scout, si accorge di lui e lo recluta per giocare per i Giovani Salerno, una squadra amatoriale locale.

Andrea ha firmato il suo contratto con la Juventus nell’estate del 1993, consolidando la sua posizione di terzino sinistro di punta in Italia e continuando l’eredità di Antonio Cabrini sia dentro che fuori dal campo, così come nella comunità.

Questo confronto con Cabrini mi sconvolge perché era il terzino più forte del mondo; ti sembra logico?» dice il giocatore. Andrea una volta ha detto una cosa del genere. Se mai riuscirò a raggiungere il suo livello di competenza, ci vorrà molto tempo.

E “Trap” lo ha aiutato a affermarsi come titolare affidabile, collezionando 27 presenze e segnando un gol nella sua stagione da rookie. L’unico gol della Juve a Roma è arrivato contro la Lazio, ed è stato un gol “bandiera” che ha suggellato la sconfitta per 3-1.

Poi c’è stato un declino, seguito da una sensazione di stanchezza quasi continua. La sua “vita felice” e la “mancanza di dedizione” sono state ingiustamente criticate da giornalisti e fan nei mesi e nei giorni precedenti al suo funerale, e alcuni che lo hanno fatto in seguito hanno espresso dolore per la loro condotta.

Andrea Fortunato Malattia
Andrea Fortunato Malattia

Come raccontato nelle leggende metropolitane, Spinelli aveva deciso di abbandonare tutto tranne Panucci, ma Fortunato riuscì comunque a procurarsi un disco verde per la fuga approfittando dello “stato di bisogno” di Spinelli, che gli permise di sgattaiolare fuori.

In una macchina diretta a Pescara, Spinelli gli dice: “Andrea, se puoi aiutarmi a salvare la rosa, ti rilascio”.

Di conseguenza, ora spetta alla Juventus cercare il sostituto Cabrini. Il 22 settembre 1993, ha fatto il suo debutto internazionale contro l’Estonia a Tallinn, in Estonia, e ha segnato l’unico gol che avrebbe mai segnato per la nazionale.

Queste sfortunate vittime sarebbero state sottoposte al più terrificante di tutti gli agguati, grazie al destino, a suo modo crudele e orribile. Nonostante i maggiori sforzi dei medici e del giovane, soccombette a una malattia incurabile in cima alla montagna e morì un anno dopo, all’età di 23 anni, dopo un estenuante anno di combattimenti.

Era tutto scomparso, compresa la semplicità, la sincerità e l’insondabile forza di volontà che non lo aveva mai deluso di fronte a un terribile cancro che era stato diagnosticato senza pietà e ingiustamente e che gli aveva tolto la vita. All’età di 23 anni, ho difficoltà a passare alla maturità.

I suoi anni migliori sono stati trascorsi come potente terzino sinistro. pronto per una lunga e fruttuosa carriera ai massimi livelli agonistici Si era già affermato come una stella sia con la Juventus che con la Nazionale americana all’età di 23 anni.

Nonostante la pressione di essere chiamato “Nuovo Cabrini”, è stato in grado di mantenere la calma e di rimanere concentrato sui propri punti di forza nonostante le circostanze.

Andrea Fortunato Malattia

Oltre a conquistare il cuore dei vincitori, avrebbe vinto tutto in Italia e poi nel resto del mondo poco dopo.