Vittorio De Scalzi Malattia

Vittorio De Scalzi Malattia, Un gran numero dei suoi seguaci ha risposto allo stesso modo di molti dei suoi dipendenti, fornendogli calore e cura per evitare che rimanesse solo in un momento così critico.

Vittorio De Scalzi Malattia
Vittorio De Scalzi Malattia

Oltre ad essere il cantautore dietro a classici come “Quella carzza della sera” e “Tutti i brividi del globo”, il membro fondatore dei New Trolls Vittorio De Scalzi ha collaborato con una vasta gamma di musicisti tra cui Mina, Anna Oxa, Ornella Vanoni e Luis Bacalov.

Alice De Scalzi iniziò a sentirsi male una domenica sera e la mattina del 16 febbraio 2005 il suo elettroencefalogramma era diventato piatto, spingendo un’équipe di medici guidata dal professor Franco Bobbio Pallavicino ad avviare la “procedura per la certificazione della morte”. Alice De Scalzi morì il giorno seguente.

Un panel di sei ore di “morte legale” composto da anestesisti e trapiantisti si riunisce e conduce una batteria di test al fine di identificare la “morte legale”, come è conosciuta nella comunità medica.

Una figura di spicco nella popolarità dell’ensemble De Scalzi, le cui canzoni includevano “Visions”, “A mine” e “Dimmi cosa vuoi sentire la mattina”.

In concomitanza con queste ricerche musicali, l’artista ha creato canti dialettali che sono entrati a far parte del patrimonio culturale di Genova.

In collaborazione con Fabrizio De André e il poeta Riccardo Mannerini sono state scritte le canzoni dell’album d’esordio dei New Trolls, Senza un tempo senza bandiera. Riccardo Mannerini ha anche lavorato come musicista, arrangiatore e produttore dell’album, oltre a scrivere i testi.

Vittorio De Scalzi Malattia
Vittorio De Scalzi Malattia

Vittorio De Scalzi iniziò a suonare il pianoforte all’età di quattro anni, grazie all’influenza della madre, che fu anche una grande pianista. “C’era musica in tutta la casa”, ricorda. Per favore vieni da me.

A volte, il ristorante di mio padre, di cui era proprietario, offriva musica dal vivo. Era sempre lì per lui, nonostante fosse timido da bambino: Fabrizio De Andrè “Si fermava ogni tanto a mangiare un boccone. Era sempre lì per me, qualunque cosa accada” Secondo il cantante,

Dato che Fabrizio era solito imprecare e parlare di cose orribili da bambino, io andavo di nascosto e ascoltavo le sue conversazioni.

Dopo averlo raggiunto in riva al mare, sono andato da lui e gli ho raccontato dei miei errori: non avevo idea di cosa stesse pensando, ma chi lo sa? “Uno non è andato molto bene, ma ci ha portato un’enorme popolarità”, come dice la vecchia barzelletta.

Per tre giorni è rimasta priva di sensi a causa di una trombosi cerebrale, ma quando i medici hanno informato Vittorio e sua moglie della situazione, entrambi hanno acconsentito a donare i loro organi. Un tremendo atto d’amore è stato espresso attraverso la donazione di molti organi, come il cuore, il fegato, i reni e le cornee, tra gli altri.

Insieme ad Azzurra Music e al Comune di Lazise, ​​speriamo di tornare in questo incantevole luogo sulla sponda orientale del Lago di Garda per esibirci e creare musica». Il concerto di chiusura della seconda edizione ha visto le esibizioni di Massimo Luca, Francesco Baccini e Mario Castelnuovo.

Vittorio De Scalzi Malattia

Alle 17.30 concerto con Vittorio De Scalzi. Oltre all’ammissione, finché i posti sono ancora disponibili, i partecipanti riceveranno un’offerta gratuita da donare alla Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica.